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Il vasto altopiano granitico che si estende a N/NE di Bitti, custodisce a 13 km circa dal centro abitato, immersa in un affascinante contesto ambientale di bosco di sughere e pittoreschi affioramenti rocciosi, una delle più suggestive stratificazioni monumentali prodotte dalla civiltà nuragica nel corso della sua storia millenaria: il complesso abitativo-cultuale di Romanzesu.
A partire dalla fine degli anni ’80, grazie alla collaborazione tra la Soprintendenza Archeologica per le Province di Sassari e Nuoro e il Comune di Bitti, una serie di regolari campagne di scavo, dirette dalla D.ssa Maria Ausilia Fadda, ha consentito di esplorare un ventesimo circa della vasta area insediativa (estesa circa 6 ha) riportando alla luce una decina di capanne e 5 monumentali edifici a destinazione cultuale e/o cerimoniale, tutti realizzati in granito locale.
L’abitato sorge nel corso del XVI sec. a.C. (media età del bronzo) come semplice aggregato di capanne attorno alla sorgente che verrà utilizzata più tardi dal tempio a pozzo; alla fase d’impianto del villaggio vanno riferite alcune abitazioni a pianta circolare dai diametri considerevoli,. Accanto alla tipica capanna nuragica a pianta circolare, ricorrono con frequenza strutture abitative che attestano un diverso modulo planimetrico, ellittico o ovoidale; le uniche due finora indagate, sono databili alla prima età del ferro (IX-VIII sec. a.C.). A partire dal XIII sec. a.C., per ragioni non determinabili, il villaggio di Romanzesu conosce un’intensa attività edilizia che si manifesta nella realizzazione di numerosi monumenti a destinazione cultuale: un tempio a pozzo per il culto delle acque con annesso uno straordinario allestimento gradonato funzionale per cerimonie collettive che prevedevano forse abluzioni rituali purificatrici, due tempietti a pianta rettangolare del tipo cosiddetto a megaron, un grande recinto sub-ellittico con probabile percorso rituale e sacello centrale, un’ulteriore struttura a pianta rettangolare associata a tre betili. Quest’ultima, interpretabile, almeno in una fase, come heroon, monumentale “luogo di sepoltura virtuale” dedicato al culto di un’entità “eroica-semidivina”, ha restituito, oltre ad una deposizione votiva di armi in bronzo, quello che a tutt’oggi rappresenta per la Sardegna nuragica il più consistente singolo rinvenimento di perle d’ambra.
Una così singolare concentrazione di edifici di culto, esemplificanti tipologie già documentate in altri contesti e di strutture “comunitarie” a chiara destinazione d’uso rituale/cerimo-niale che non trovano invece al momento puntuali confronti nell’architettura sacra nuragica, costituisce un chiaro sintomo della radicale trasformazione funzionale di “Romanzesu” da comune villaggio in vero e proprio “centro cerimoniale comunitario” di riferimento di un sistema insediativo strutturato su un ampio territorio.
I dati di scavo, ad oggi, forniscono per l’abitato di Romanzesu un excursus cronologico compre-so tra XVI sec. a.C. (media età del bronzo), corrisponden-te alla fase d’impianto di alcune capanne, e VIII sec. a.C. (momento avanzato della prima età del ferro) coincidente con l’abbandono dell’area da parte delle genti nuragiche.

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Orari di aperura e biglietti

Periodo estivo
Da Lunedì a Sabato: ore 9.00/13.00 - 15.00/19.00
Domenica: ore 9.30/13.00 - 14.30/19.00


Periodo invernale
Da Lunedì a Sabato: ore 8.30/13.00 - 14.30/18.00
Domenica: ore 9.00/17.00


Biglietti
Intero: € 3,10
Ridotto (ultra 65enni e portatori di handicap): € 2,10
Gruppi e scolaresche: € 1,60


Biglietto unico (permette la visita del sito archeologico di Romanzesu, del Museo della civiltà contadina e pastorale e Museo multimediale del canto a tenore): € 3,60

In prossimità del sito è disponibile un centro informativo e di documentazione.

Recapiti

Tel. e fax: (+39) 0784-41.43.14
Comune di Bitti: 0784- 41.80.23

Cellulare: (+39) 333-32.11.346
Sito Web: http://www.coopistelai.com
www.comunedibitti.it

E-mail: coop.istelai@tiscali.it

Società Referente: Soc. Coop. Istelai

Come raggiungerci:

Da Cagliari e Oristano: S.S. 131 - S.S. 131 bis Abbasanta-Nuoro, bivio per Bitti

Da Sassari: Ozieri-Pattada-Buddusò-Bitti

Da Nuoro: S.S. 131bis direzione Siniscola - Bivio per Bitti

Da Olbia: S.S. 131bis direzione Nuoro - Bivio per Bitti

giunti al Km 54,200 della S.S. 389 Bitti-Buddusò, imboccare il bivio indicato dalla segnaletica turistica
Allestimento gradonato
 
Capanna
 
Tempio a megaron "A"
 
L'interno del Tempio a pozzo
 
Tempio "C" - heroon

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