La collezione del “Antonio
Ortiz Echagüe” è costituita da 54 opere che
vanno dall’ultimo decennio del 1800, tutto il Novecento
fino ai giorni nostri. La sua nascita si collega idealmente
a importanti vicende del primo Novecento, quando giunsero ad
Atzara i pittori costumbristi spagnoli, affascinati dagli aspetti
della cultura tradizionale locale.
Atzara, vivace e colta, diventò così il centro
di elaborazione di un linguaggio pittorico autoctono d'ispirazione
iberica, nonché il crocevia obbligato per la formazione
di importanti artisti che vi soggiornarono più o meno
a lungo: Antonio Ballero, Giuseppe Biasi, Filippo Figari, Mario
Delitala, Carmelo Floris, Stanis Dessy, solo per citare i più
noti le cui opere fanno parte dell’esposizione. Sono presenti
inoltre opere di Antonio Ortiz Echagüe, Bernardino Palazzi,
Pietro Antonio Manca, Mauro Manca, Gino Frogheri, Antonio Atza,
Gavino Tilocca e altri.
Sia stilisticamente che tematicamente, esse offrono una panoramica
completa delle tendenze artistiche del XX° secolo.
Essendo una collezione molto varia, non omogenea e senza un
tema preciso è stato scelto un criterio espositivo che
valorizzi le opere nella loro diversità.
Nella sala al piano terreno sono state collocate le opere degli
artisti spagnoli e isolani che nell’arco del primo cinquantennio
soggiornarono e lavorarono ad Atzara.
Descrizione Sala I
Sul lato destro sovrasta la riproduzione
della “Festa della confraternita di Atzara”, maestosa
tela di 252 cm x 420 realizzata negli anni 1908/1909 da Ortiz
Echagüe; Ortiz Echagüe è tra l’altro presente
con due opere del periodo sardo. Segue Richard Scheurlen, artista
tedesco, uno dei primi maestri di Antonio Corriga.
Percorrendo la sala in senso orario troviamo esposte nell’ordine,
la tela di Cesareo Bernardo de Quiros, con il suo “Ritratto
di Antonio Ballero”, uno studio in sanguigna di Filippo
Figari, attribuibile alla preparazione del ciclo di affreschi
destinato alla Cattedrale di Cagliari, e una delle prime tele
di Antonio Ballero “Appello Serale”, creata secondo
la tendenza divisionista risalente ai primi anni del ‘900
(1904). In ordine, seguono le opere di Antonio Corriga, artista
atzarese, direttore artistico della Pinacoteca, con alcuni oli,
infine una tela di Vittorio Tolu, di Atzara con un olio del
1959.
Descrizione Sala II
La sala II raccoglie una serie di opere classificate secondo
un criterio temporale, vista l’eterogeneità della
collezione formata da numerosi artisti differenti per stile,
formazione e periodo di produzione. Al visitatore si propone
un percorso che inizia con alcune opere della prima metà
del Novecento per proseguire poi in un excursus temporale nella
quale si succedono i nomi di alcuni grandi protagonisti del
secolo scorso. Le tematiche trattate nelle opere sono diverse,
ritroviamo infatti dei temi tradizionali ma anche paesaggi trattati
secondo tendenze espressionistiche. Varietà di stili
dunque, di periodi storici, ma sempre grandi personalità
artistiche che hanno segnato la storia dell’arte dell’Isola.
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Orari di aperura
e biglietti
Periodo estivo
Tutti i giorni ore 10.00/13.00
- 16.00/19.00
Lunedì chiuso
Periodo invernale
Tutti i giorni ore 10.00/13.00
- 15.30/18.30
Biglietti
Intero: € 2,00
Bambini fino a 12 anni: ingresso gratuito
All'interno della reception è disponibile
un bookshop in cui è possibile acquistare
libri, riproduzione delle opere esposte, cartoline
e cataloghi degli eventi. |
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| Antonio Ballero - 1904 |
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| Antonio Corriga - 1968 |
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| De Quiros - 1911 |
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| Filippo Figari - 1931/1935 |
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| Antonio Ortiz Echagüe - 1908/09 |
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