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Il territorio di Dorgali si trova nella Sardegna centro-orientale ed occupa una superficie di 225 kmq; racchiuso tra le regioni dell’Ogliastra (a sud) e della Baronia (a nord), rappresenta l’unico comune della Barbagia (parte della Barbaria romana) a diretto contatto con il Mare Tirreno, ovvero con il litorale di più antica colonizzazione etrusco-romana.
Le attività umane, in particolare i lavori agricoli del secolo scorso, hanno lentamente ma inesorabilmente alterato la stratificazione archeologica; ciononostante il territorio di Dorgali continua ad essere estremamente ricco di attestazioni archeologiche costituite da rinvenimenti di strutture e da testimonianze di cultura materiale. La geomorfologia, assai varia ed eterogenea, e la felice posizione di questo territorio hanno favorito la presenza dell’uomo fin dalla remota preistoria. È sulla costa di Dorgali, infatti, che A.C. Blanc segnalò, nel 1955, le prime attestazioni del Paleolitico in Sardegna, confermate poi da altre importanti scoperte nell’isola; dal Neolitico in poi il territorio appare abitato senza soluzione di continuità.
Il censimento archeologico del territorio di Dorgali, curato dalla Soprintendenza Archeologica di Nuoro, ha portato all’identificazione di numerosi siti: al Neolitico recente (3800-2900 a.C.) sono attribuibili le 54 domus de janas (tombe ipogeiche) distribuite in tutto il territorio, con esclusione della fascia costiera; al Neolitico recente e all’Eneolitico (3800-2000 a.C.) risalgono 15 dolmens, localizzati perlopiù nell’altopiano a nord del paese, 3 menhirs e gli altorilievi di Sa Icu, figurazioni geometriche scolpite nella roccia rappresentanti, forse, edifici sacri coevi. Allo stesso periodo rimontano le figurazioni antropomorfe della grotta del Bue Marino, del tipo ‘a doppia forcella’, con braccia e gambe piegate a U in opposta direzione e attraversate da un segmento.
L’età nuragica (1600-600 a.C.) è rappresentata da 193 siti, tra i quali si enumerano 46 nuraghi e 78 villaggi, 3 muraglie, 17 pozzi, 40 tombe di giganti. Tra i villaggi, si ricorda in particolare quello di Serra Orrios, aperto al pubblico, dove è possibile osservare da vicino e in buono stato di conservazione, l’edilizia civile e cultuale (capanne, pozzi, tempietti a megaron) del mondo nuragico.
L’epoca romana è attestata da un centinaio di siti (insediamenti, fattorie, tombe, strade, etc.) dove si segnalano rinvenimenti di manufatti e cultura materiale. È possibile che tra i siti individuati finora si debba riconoscere la stazione di Viniolae documentata unicamente nell’Itinerarium Antonini nella via a Portu Tibulas Caralis, tra Fanum Carisi e Sulci. Da questo territorio proviene un diploma militare rilasciato al Sardo Tunila, f(ilio) Cares(io), soldato della cohors II gemina Ligurum et Corsorum, congedato il 10 ottobre del 96 d.C. L’etnico Cares(ius) rimanda probabilmente al popolo dei Carenses menzionato da Tolomeo (Geogr.,III,3,6), il territorio dei quali toccava, evidentemente, anche il distretto di Dorgali. Sulla base dei materiali si può affermare che il territorio di Dorgali, interessato dalla presenza romana fin dai secoli centrali dell’età repubblicana, ha conosciuto una profonda romanizzazione già dalla prima età imperiale (I-II sec. d.C.).
Una parte dei reperti archeologici recuperati nel corso degli scavi e delle ricognizioni di superficie sono esposti, insieme ad alcune donazioni private, nelle vetrine del Museo Archeologico di Dorgali, inaugurato nel 1980, che offrono al visitatore una sintetica ma efficace descrizione del patrimonio archeologico di Dorgali e delle potenzialità del suo territorio.

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Orari di aperura e biglietti

Periodo estivo (Luglio e Agosto)
Tutti i giorni ore 9.00/13.00 - 16.00/19.00

Periodo invernale
Tutti i giorni ore 9.30/13.00 - 15.30/18.00

Biglietti
Intero: € 3,00
Ridotto: € 1,50

All'interno della reception è disponibile un bookshop in cui è possibile acquistare libri.
Recapiti

Indirizzo
Via Lamarmora 69e
08022 Dorgali NU

Tel. e fax: (+39) 0784-96.721
Cellulare: (+39) 338-83.41.618
Sito Web: www.ghivine.com/museo.htm
E-mail: museo.dorgali@tiscali.it

Società Referente: Soc. Coop. Ghivine del G.R.A.

Come raggiungerci:

Mappa Dorgali
Sala reperti neolitici
 
Sala reperti nuragici
 
L'ingresso del museo
 
Sala reperti marini
 
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